Michele è un angelo al comando degli altri angeli (Apocalisse 12,7), e per questo nella Scrittura è l’unico chiamato « arcangelo » (Giuda 1,9), che significa « angelo capo » o « capo degli angeli ». Ma Gesù non è un angelo, questo lo vediamo, tra le altre cose, nella lettera agli Ebrei: « Infatti a quale degli angeli Dio ha mai detto: Tu sei mio figlio; oggi ti ho generato? E ancora: Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio? » (Ebrei 1,5). Gesù è il primogenito (Ebrei 1,6), poiché nessuno prima di lui fu generato da Dio Padre, ed è l’unigenito (Giovanni 1,14.18; 3,18; 1Giovanni 4,9) perché nessuno dopo di lui fu generato da Dio Padre, riprendendo le parole di Ambrogio di Milano (La fede I, 14, 89). L’autore della lettera agli Ebrei non solo esclude che Gesù sia un angelo, ma dice addirittura che gli angeli lo adorano: « E di nuovo, quando introduce il primogenito nel mondo, dice: Lo adorino tutti gli angeli di Dio » (Ebrei 1,6). Perciò Gesù e l’arcangelo Michele non sono la stessa persona. Giuda nella sua lettera scrive: « L’arcangelo Michele quando, in contesa con il diavolo, disputava per il corpo di Mosè, non osò accusarlo con parole offensive, ma disse: Ti condanni il Signore! » (Giuda 1,9). Ma il Signore è Gesù (Giovanni 20,28; Romani 10,9; 1Corinzi 8,6; 12,3; Efesini 4,5; 6,9; Filippesi 2,11), e perciò quest’ultimo non può essere l’arcangelo Michele.
GLI ERRORI DELLA DOTTRINA GEOVISTA – GESÙ È L’ARCANGELO MICHELE