Secondo la dottrina geovista, Dio sceglie un numero limitato di cristiani fedeli che saranno risuscitati alla vita in cielo dopo la morte, mentre il resto dei fedeli – i cristiani di serie B (uso sarcasmo, ma tra i geovisti è questa la triste verità) – vivrà per sempre sulla terra, in un paradiso terrestre.
Quindi in cielo andranno solo alcuni cristiani privilegiati?
Assolutamente no. In una delle sue visioni profetiche, Giovanni di Patmos vide davanti al trono di Dio e davanti all’Agnello che sta ritto in mezzo al trono, una moltitudine innumerevole che nessuno poteva contare, di ogni nazione e razza e popolo e lingua (Apocalisse 7,9.15.17). Dove si trova il trono di Dio? Ecco quanto dice la Scrittura: « Ed ecco, c’era un trono nel cielo, e sul trono uno stava seduto » (Apocalisse 4,2) – cioè Dio (vv 9-11). Ed anche: « Il Signore ha stabilito nel cielo il suo trono e il suo regno abbraccia l’universo » (Salmi 103,19). Ancora: « Ma voi non giurate affatto: né per il cielo, perché è il trono di Dio » (Matteo 5,34). Quindi la moltitudine innumerevole si trova in cielo davanti a Dio e davanti a Gesù, l’Agnello. Nei suoi scritti Paolo dice: « La nostra patria è nel cielo » (Filippesi 3,20). Ed anche: « Saremo rapiti insieme con loro tra le nuvole, per andare incontro al Signore nell’aria, e così saremo sempre col Signore » (1Tessalonicesi 4,17). Nella sua lettera Pietro dice che « saremo risuscitati per la vita eterna in cielo » (1Pietro 1,3-4).
Ma allora perché si dice che i benevoli erediteranno la terra? – Matteo 5,5
La terra che erediteranno i giusti e i benevoli non è questo mondo, ma in senso figurato è Dio stesso: « Il Signore è la mia parte di eredità e il mio calice; tu sostieni quel che mi è toccato in sorte » (Salmi 16,5). « Una cosa ho chiesto al Signore, e quella ricerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per contemplare la bellezza del Signore, e meditare nel suo tempio » (Salmi 27,4). « La mia carne e il mio cuore possono venir meno, ma Dio è la rocca del mio cuore e la mia parte di eredità, in eterno » (Salmi 73,26). « Sappiamo infatti che quando verrà disfatto questo corpo, nostra abitazione sulla terra, riceveremo un’abitazione da Dio, una dimora eterna, non costruita da mani di uomo, nei cieli » (2Corinzi 5,1). « Ma siamo pieni di fiducia e preferiamo partire dal corpo e abitare con il Signore » (2Corinzi 5,8). « Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c’era più. Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente che usciva dal trono: Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il “Dio-con-loro”. E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate » (Apocalisse 21,1-4).