LA SANTISSIMA TRINITÀ

La Trinità è la dottrina cristiana secondo la quale vi è un solo Dio in tre persone uguali nella natura o sostanza, e distinte per le loro relazioni d’origine: Padre e Figlio (Logos) e Spirito Santo. Sono coeguali e coeterni, non vi sono differenze tra loro, poiché tutto ciò che sta nel Padre sta pure nel Figlio e nello Spirito Santo. Ognuna delle tre persone divine è grande quanto grande è tutta la Trinità, e parimenti la Trinità non è più grande del Padre o del Figlio o dello Spirito Santo. Cristo ha rivelato che Dio è Padre e Figlio e Spirito Santo, e la Chiesa nei secoli ha formulato questa dottrina soprattutto mediante i Concili, ricorrendo all’uso di nozioni di origine filosofica come « ipostasi » o « persona » per indicare il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo nella loro reciproca distinzione, e « sostanza » per indicare l’unità di Dio. Il termine Trinità non compare nella Bibbia, ma fu coniato nel II secolo da Tertulliano (De pudicitia XXI, 16) col quale esprime, ad un tempo, l’unità di Dio e la distinzione fra le tre persone divine (Adversus Praxean II, 4; VIII, 6-7; IX, 1; XII, 7; XXV, 1). Entrato a far parte del linguaggio teologico, il termine Trinità è divenuto a tutti gli effetti il nome della fondamentale dottrina della Chiesa. Prima di ascendere al Padre, Gesù comandò gli apostoli di ammaestrare tutte le genti, battezzandole non « nei nomi » ma « nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo » (Matteo 28,19). Ciò significa l’unità delle tre persone divine. Nel Nuovo Testamento « Dio » è quasi sempre riferito al Padre, poiché egli è l’origine di tutta la Trinità, il principio delle altre due persone divine: da Dio Padre procedono eternamente – cioè senza inizio né fine – il Logos e lo Spirito. Dio Padre genera il Logos, e cioè il Figlio, ma egli non è generato da alcuno. Dal Padre procede lo Spirito, ma il Padre non procede da alcuno, poiché egli è il principio senza principio. Il Figlio ha principio dal Padre, come si è già detto, per via di generazione. Questa generazione avviene con un atto dell’intelletto di Dio Padre, e per questo il Figlio è detto anche Logos, che significa Verbo, Pensiero, Parola. Questo Figlio (Logos) non ha un inizio temporale, poiché ha principio nell’eternità: Dio infatti non è mai privo d’intelligenza e quindi del suo Logos. Il Figlio di Dio è anteriore ad ogni inizio (Colossesi 1,17; Giovanni 1,1). Lo Spirito Santo invece procede dal Padre e dal Figlio (Giovanni 14,26; 16,15.17; Galati 4,6) come da un solo principio, e per via di volontà. Egli è, ad un tempo, « lo Spirito del Padre » (Matteo 10,20; 12,28; 1Corinzi 2,11-12; 3,16; 12,3) e « lo Spirito del Figlio » (Atti 16,6-7; Galati 4,6; Filippesi 1,19; 1Pietro 1,10-12), ed è l’amore (Romani 5,5). Ma non si deve pensare che sia una forza impersonale: lo Spirito Santo è una persona divina. Infatti lo Spirito ha intelligenza e volontà: desidera (Romani 8,27), ama (Romani 15,30), consola (Giovanni 14,16.26; 15,26; 16,7), si rattrista (Efesini 4,30), rivela (Luca 2,26; 1Corinzi 2,10), vieta (Atti 16,6-7), insegna la verità (Giovanni 14,17.26; 15,26), intercede per la Chiesa (Romani 8,26-27), e può essere tentato (Atti 5,9) e mentito (Atti 5,3), proprio come si può tentare o mentire a una persona, non a una forza impersonale.

Pubblicato da Giuseppe Monno

Nella Trinità il Padre è l'amante, il Figlio è l'amato, lo Spirito Santo è l'amore.

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