LO SPIRITO SANTO È PERSONA DIVINA

Lo Spirito Santo è una persona divina: desidera (Romani 8,27), crea (Giobbe 33,4; Salmi 104,30), ama (Romani 15,30), consola (Giovanni 14,16.26; 15,26; 16,7), si rattrista (Isaia 63,10; Efesini 4,30), rivela (Luca 2,26), vieta (Atti 16,6-7), insegna la verità (Giovanni 14,17.26; 15,26), conosce tutte le cose (1Corinzi 2,9-11), intercede per la Chiesa (Romani 8,26-27), testimonia Cristo (Giovanni 15,26). La Scrittura ci mostra chiaramente che lo Spirito Santo ha intelletto e volontà, e perciò è una persona divina, non una forza impersonale. Riferendosi allo Spirito Santo, Giovanni fa uso del pronome personale maschile ekeinos: « Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Lui mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà » (Giovanni 16,13-14). Lo Spirito Santo viene chiamato paràkletos (Giovanni 14,16), che può essere tradotto con consolatore, avvocato, difensore, soccorritore. Tutti termini che possono essere attribuiti a una persona, non a una forza impersonale. Anche Gesù viene chiamato paràkletos (1Giovanni 2,1). Lo Spirito Santo, inoltre, può essere tentato (Atti 5,9), mentito (Atti 5,3), bestemmiato (Matteo 12,31-32), proprio come si può tentare, mentire e bestemmiare una persona. Una forza impersonale non potrebbe mai essere tentata o mentita. Lo Spirito Santo è Dio stesso, e infatti negli scritti di Paolo e di Luca vengono adoperati scambievolmente i nomi di Dio, di Spirito di Dio, di Spirito del Signore e di Spirito Santo (Giudici 13,25; 14,6.19; 1Corinzi 3,16-17; 6,19; Atti 5,3-4). Pietro dice ad Anania che mentendo allo Spirito Santo non ha mentito a un uomo, ma a Dio. Lo Spirito Santo è « lo Spirito del Padre » (Matteo 10,20; 12,28; 1Corinzi 2,11-12; 3,16; 12,3) e « lo Spirito del Figlio » (Atti 16,6-7; Galati 4,6; Filippesi 1,19; 1Pietro 1,10-12), poiché, in quanto terza persona divina della Santissima Trinità, procede dal Padre e dal Figlio come da un solo principio. Infatti Padre e Figlio e Spirito Santo, pur essendo distinti tra loro, hanno in comune la stessa natura o essenza divina, e perciò sono un solo Dio (Matteo 28,19; Giovanni 10,30; Romani 8,9; Atti 5,3-4). Essendo Dio, lo Spirito Santo non è circoscritto ad alcun luogo, ma è onnipresente (1Re 8,27; Salmi 139,5-12; Proverbi 15,3; Geremia 23,24; Marco 10,27) e perciò può prendere dimora, ad un tempo, in tutti i credenti (Atti 2,4; 4,31; 13,52).

Pubblicato da Giuseppe Monno

Nella Trinità il Padre è l'amante, il Figlio è l'amato, lo Spirito Santo è l'amore.

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