DIO NON È CORPO, È SPIRITO

Dio è corpo?

La Scrittura menziona « il volto » (2Samuele 21,1) « gli occhi » (Genesi 6,8), « la bocca » (Matteo 4,4), « il braccio » (Giobbe 40,9), « la mano » (Deuteronomio 7,19), « i piedi » (Matteo 5,35), « la destra » (Marco 16,19), « la positura » (Isaia 6,1), « i passi » (Genesi 3,8) di Dio, e « l’avvicinarsi » (Ebrei 11,6) o « l’allontanarsi » da lui (Geremia 17,13), il parlare con lui « faccia a faccia » (Esodo 30,11) e l’essere fatti « a sua immagine e somiglianza » (Genesi 1,26-27). Ciò significa che Dio è corpo? Assolutamente no. Si tratta di antropomorfismo, un linguaggio metaforico con il quale gli scrittori biblici hanno attribuito a Dio che è « spirito » (Giovanni 4,24), e cioè incorporeo e invisibile (Colossesi 1,15; 1Timoteo 1,17), delle somiglianze con il corpo umano. Ciò è reso necessario dalla nostra incapacità di cogliere Dio se non per analogia con l’esperienza umana. A Dio vengono attribuite parti corporee e positure a motivo delle loro operazioni che si prestano a certe analogie. L’uomo poi è a « immagine di Dio » (Genesi 1,26-27) non a motivo del corpo, ma a motivo della sua anima spirituale dotata d’intelletto e volontà, e per la quale l’uomo può somigliare a Dio per analogia con la sua stessa natura trinitaria. Ma l’anima e l’intelletto e la volontà sono realtà incorporee. Quanto a Mosè, di cui è detto che parlava con Dio « faccia a faccia » (Esodo 30,11), si tratta di una metafora che indica una stretta relazione tra i due. Nessun uomo poteva vedere Dio direttamente e sopravvivere (Esodo 33,20), e nessun uomo infatti aveva mai visto Dio direttamente, ma solo il Figlio unigenito di Dio che è nel seno del Padre, ed è colui che l’ha rivelato (Giovanni 1,18). Noi potremo vedere Dio così come egli è solo nella vita futura, nel regno dei cieli. Quando poi diciamo che il Figlio « siede alla destra del Padre » non si deve pensare che si faccia riferimento ad una positura, ma significa l’inaugurazione del regno di Cristo, il quale ha ricevuto da Dio potere, gloria e regno, compimento della visione di Daniele (Daniele 7,13-14).

Pubblicato da Giuseppe Monno

Nella Trinità il Padre è l'amante, il Figlio è l'amato, lo Spirito Santo è l'amore.

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