Cristo ha affidato le chiavi dell’autentica interpretazione della parola di Dio, scritta e trasmessa, al solo magistero costituito dal successore di Pietro e dai vescovi in comunione con lui (Matteo 16,19; 18,18), i quali esercitano questa autorità nel nome di Gesù Cristo (Matteo 10,14; Luca 10,16) e sotto l’assistenza del suo Santo Spirito (Giovanni 14,15-17; Matteo 28,20). « Il magistero però non è superiore alla parola di Dio ma la serve, insegnando soltanto ciò che è stato trasmesso, in quanto, per divino mandato e con l’assistenza dello Spirito Santo, piamente ascolta, santamente custodisce e fedelmente espone quella parola, e da questo unico deposito della fede attinge tutto ciò che propone a credere come rivelato da Dio » (Dei Verbum 10).
Tratto dal Catechismo della Chiesa Cattolica 85-87