FEDE E IGNORANZA INVINCIBILE

La Chiesa rifacendosi ad alcune Scritture (Matteo 10,22; Marco 16,16; Giovanni 3,18.36; Romani 10,14; Ebrei 11,6) insegna che la fede è assolutamente necessaria per conseguire la salvezza eterna. In un documento del 1964, Paolo VI afferma: « Perciò non possono salvarsi quegli uomini, i quali, pur non ignorando che la Chiesa cattolica è stata fondata da Dio per mezzo di Gesù Cristo come necessaria, non vorranno entrare in essa o in essa perseverare » (Lumen Gentium 14).

Riguardo la salvezza eterna di coloro che senza colpa ignorano il vangelo di Cristo e la sua Chiesa, la Chiesa insegna:

« A noi ed a voi è noto che coloro che versano in una invincibile ignoranza circa la nostra santissima religione, ma che osservano con cura la legge naturale ed i suoi precetti, da Dio scolpiti nei cuori di tutti; che sono disposti ad obbedire a Dio e che conducono una vita onesta e retta, possono, con l’aiuto della luce e della grazia divina, conseguire la vita eterna. Dio infatti vede perfettamente, scruta, conosce gli spiriti, le anime, i pensieri, le abitudini di tutti e nella sua suprema bontà, nella sua infinita clemenza non permette che qualcuno soffra i castighi eterni senza essere colpevole di qualche volontario peccato » (Pio IX, Quanto Conficiamur).

« Quelli che senza colpa ignorano il Vangelo di Cristo e la sua Chiesa ma che tuttavia cercano sinceramente Dio e coll’aiuto della grazia si sforzano di compiere con le opere la volontà di lui, conosciuta attraverso il dettame della coscienza, possono conseguire la salvezza eterna » (Paolo VI, Lumen Gentium 16).

È detta « ignoranza invincibile » e non colpevole quella di una persona che, ad es, nel ricercare la verità è impossibilitata a trovare le informazioni necessarie per conoscerla. È il caso, ad es, di una persona nata e cresciuta dove non vi è mai arrivato qualche predicatore del vangelo. Ma se l’atto della volontà precede quello dell’intelletto, ed è il caso di chi volontariamente trascura di informarsi intorno alla verità, e perciò preferisce ignorare, l’ignoranza passa da « invincibile » a « vincibile » e perciò colpevole e inescusabile.

Pubblicato da Giuseppe Monno

Nella Trinità il Padre è l'amante, il Figlio è l'amato, lo Spirito Santo è l'amore.

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