La successione apostolica è la trasmissione della missione e dei poteri degli apostoli ai loro successori. Dopo che gli apostoli vennero scelti (Luca 6,13-16), Cristo trasmise loro la missione che egli aveva ricevuto dal Padre (Giovanni 17,18; 20,21). Li rivestì perciò della sua stessa autorità (Matteo 10,40) e diede loro l’incarico di predicare il vangelo a tutte le genti (Marco 16,15), e di amministrare i sacramenti (Matteo 18,18; 28,19; Luca 22,19; Giovanni 20,23). La missione che Cristo aveva affidato agli apostoli non doveva cessare con la morte di questi, ma deve continuare fino al suo ritorno visibile (Matteo 28,20). Perciò la missione e i poteri divini conferiti da Cristo agli apostoli, vengono trasmessi ai loro legittimi successori, i vescovi, e ai presbiteri loro collaboratori, per mezzo dell’imposizione delle mani (2Timoteo 1,6; 1Timoteo 4,14; 5,22; Atti 14,23; Tito 1,5), e cioè mediante il sacramento dell’ordine.
LA SUCCESSIONE APOSTOLICA
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